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Roma Tanto Amata

 

Roma è stata il mito, il sogno e la meta da raggiungere per gli artisti di tutta Europa. Scultori, scrittori, pittori, architetti, musicisti e poeti arrivavano la Roma per abbeverarsi alla sorgente dell’arte e della storia.

Alcuni artisti come Leonardo da Vinci, Velasquez o Rubens vi hanno soggiornato per mesi, altri come Raffaello, Michelangelo, Bernini o Poussin vi hanno trascorso il resto della loro vita ed hanno contribuito a plasmarne il volto e l’anima. 

Le targhe per le vie di Roma ci ricordano la casa di Pirandello, quella di Goethe, di Bernini e di tantissimi altri grandi della cultura europea.

Riscoprire i luoghi del Grand Tour, quelli vissuti, frequentati e tanto amati, non solo dagli artisti, ma da chi è stato condotto qui dal fascino irresistibile della città eterna, vuol dire guardare Roma secondo una prospettiva inedita. 

La città degli artisti.

Il valore della bellezza

Una passeggiata tra i vicoli del Tridente, il Caffè Greco, via Margutta, la Salita di San Sebastianello e Trinità dei Monti, alla riscoperta dei luoghi dei pittori, degli scultori e delle modelle romane e straniere, tra Studi, Atelier e Accademie.

Un tempo gli artisti arrivavano a Roma con la certezza di trovarvi non solo importanti possibilità di lavoro ma la reincarnazione del mito della bellezza primigenia, che riviveva nelle donne della città e del contado: le modelle. Forestiere o romane le modelle si muovevano in città tra Scuole, Accademie, Studi e Atelier.

Durante la visita guidata vi racconteremo come la vita delle modelle si intreccia con quella degli artisti e di personaggi eminenti, in un percorso a volte tortuoso e non privo di insidie. Alcune modelle furono vere e proprie muse ispiratrici, altre divennero esse stesse pittrici ma tutte diedero un volto ed un’anima a dee e Madonne.

Street art

Nel XX secolo le opere degli artisti sono passate nelle mani dei collezionisti, tra le righe di filosofi e critici d’arte, nei cerchi ristretti delle gallerie, lontane dallo sguardo sincero del pubblico.

VISIBILITÀ è l’urlo degli artisti del XXI secolo. Graffiti, tags, murales, immagini, segni, simboli, storie lasciate sui muri, questa è la Street Art. L’intento degli artisti è recuperare quel dialogo ricco e fruttuoso che si era creato nei secoli e durato fin quando avevano potuto esporre i loro dipinti nello spazio pubblico per eccellenza: la chiesa.

Tutta Roma si era messa in fila nel 1492 sul sagrato della basilica vaticana per vedere la Pietà di Michelangelo.

Nel 1600  tutta Roma passò per San Luigi dei Francesi per vedere quelle tre tele rivoluzionarie di Caravaggio. I dipinti di San Matteo consacrarono sì l’artista come geniale, ma l’uomo rimase per i più una figura in chiaroscuro  “che la gente da bene non frequentava”. 

Oggi Roma è una città dove la vena artistica ribolle. Quartieri come Garbatella, Ostiense e Tor Marancia, trasfigurati dal generoso contributo di artisti provenienti da tutto il mondo, conoscono una nuova vita. Basta una passeggiata a Trastevere o persino per il blasonato centro storico di Roma per imbattersi nell’arte urbana, o Street Art, se preferite. Vi proponiamo di fare una visita guidata per capire cosa ha da dirci l’arte oggi, tra i vicoli, nelle gallerie e negli studi degli artisti. 

Su richiesta è possibile conoscere alcuni artisti nel proprio studio.

http://www.leonardocrudi.com/

Casa Museo di Pietro Canonica

La Fortezzuola è un incantevole villino nel cuore di villa Borghese dove visse e lavorò lo scultore Pietro Canonica. Nato nel 1869 Pietro Canonica è stato, per quella sua particolare capacità di rappresentare il carattere e la personalità nei volti, un artista di fama internazionale. Così oltre alle opere monumentali scolpì i volti dell’ultimo zar di Russia, Nicola II, della Regina Vittoria, di Kemal Ataturk, di Simon Bolivar, di Mussolini e di Vittorio Emanuele III. Pietro Canonica non fu solo scultore ma anche musicista.

La visita guidata alla casa museo Pietro Canonica consente di immergersi nella dimensione di un artista di successo vissuto tra l’Ottocento e il Novecento, tra la fine di un modo e gli albori del nostro.

Accademia di San Luca

Oggi le opere di alcuni Maestri come Leonardo da Vinci o Sandro Botticelli vengono battute all’asta per milioni di dollari, ma come funzionava in passato il mercato dell’arte?

Ve lo spiegheremo nel corso della visita guidata all’Accademia di San Luca.

Per aprire bottega e vendere in proprio gli artisti dovevano essere ammessi all’Accademia di San Luca. La commissione d’esame – così esigente che di tanto in tanto riusciva a bocciare menti geniali – valutava il dipinto, progetto architettonico, o scultura presentati in funzione della specializzazione alla quale il candidato voleva iscriversi. In caso di bocciatura l’artista poteva appoggiarsi presso la bottega di un collega anziano, un padre o un marito.

Vedremo nel corso della visita guidata quali furono le pochissime artiste donne ad essere ammesse; loro incontrarono una forte resistenza in un modo che le voleva come muse discrete, aiutanti dietro le quinte, e silenziose modelle.

Sarà l’occasione per ammirare – nella sede storica di Palazzo Carpegna – sculture e dipinti fatti dagli artisti per gli artisti. Queste opere d’arte hanno un pregio singolare, quello della naturalezza, unito ad un sottile tocco di verità dell’animo. 

 

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